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28 luglio 2026

Giancarlo De Cataldo: Delitto in cornice, un caso per Manrico Spinori.

Poca arte e molte furbizie nel mondo artistico romano.

Senza girarci intorno, come è sua consuetudine, De Cataldo mette a nudo tutti i limiti e le furbizie nel mondo dell’arte contemporanea romana. 
E sarà ancora una volta, di fronte alla misteriosa morte di Verena Rex, artista giovane della body art (la sua si chiama scarificazione, inserimento di animali o altro con tagli sottocutanei) il contino, Manrico Spinori e la sua ormai collaudata squadra, a venire a capo dei misteri di quel mondo. 
Partendo dalla convinzione che “Il mondo dell’arte contemporanea è molto… particolare”, il PM e i suoi (a cominciare dalla romana verace Deborah Cianchetti, grande “annusatrice” di furbizie) il contino dovrà destreggiarsi sia con i tentativi di depistaggio dall’Interno del mondo dell’arte, come pure con le fregole di qualche superiore o giornalista smanioso di chiudere a modo loro le indagini. 
Accanto a ciò persistono i suoi problemi affettivi che rendono difficile la stabilizzazione di rapporti pregressi o nuovi. 
Naturalmente non meno insidiose sono ancora le trame della madre contessa ludopatica non contenta di avere dissipato al gioco tutto il patrimonio di famiglia. 
Solo una personalità votata alla riflessione e all’analisi come quella di Manrico Spinori, riuscirà a condurre il lettore nei meandri di un mondo equivoco e, quando meno te lo aspetti, tirare le fila di un altro, affascinante racconto e dove, ancora una volta, la meravigliosa città di Roma ci accompagna nei suoi infiniti siti e scenari.

Renato Campinoti

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