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08 giugno 2026

Piergiorgio Pulixi: La libreria dei gatti neri

 


Piergiorgio Pulixi: La libreria dei gatti neri

Quando solitudine e dolore diventano insopportabili

E' la prima volta che leggo un libro di questo affermato giallista sia in Italia che all'estero. Devo dire che si sente la mano di uno scrittore di rango, sia per il ritmo della scrittura che per la trama. Particolarmente affascinante la figura del protagonista, costretto ad arrendersi alla sorte quando, da insegnante, viene a conoscenza di un terribile caso di violenze familiari da parte del padre di un suo alunno e non sa trattenersi dall'infliggere una dura lezione di pugni e schiaffi al personaggio negativo. Licenziati in tronco dall'attività di cui era orgoglioso, particolarmente dotato di una rara sensibilità verso i giovanissimi, da loro ricambiato, si mette a fare il libraio con un impegni finanziario particolarmente oneroso. Simpatica la denominazione che finirà per assumere la libreria, dei gatti neri appunto, per l'arrivo di due felini di pelo scuro che decidono di insediarsi all'interno dei locali del negozio di libri. Sempre irascibile e pronto a litigare con ogni cliente che arriva con domande poco pertinenti, il nostro verrà aiutato a uscire dai guai da...,una collaboratrice molto giovane e molto paziente, che si incarica di sostituirlo con i clienti ogni volta che si renda necessario. Ma la parte più interessante del racconto è rappresentata dal gruppo di lettura che, a seguito della decadenza di una vecchia signora colpita dal morbo di Parkinson, si viene a costituire e che finirà per aiutare la stessa polizia incaricata di indagare su alcuni brutali assassini. Si tratta di qualcuno che, entrato nelle abitazioni delle vittime, le mette di fronte a scelte drammatiche e finisce sempre per lasciare morti sul suo passaggio. Interessante è il rapporto tra la poliziotta incaricata delle indagini e il nostro libraio, da cui si dipanerà una parte importante delle intuizioni che porteranno alla soluzione della gravissima vicenda. Senza, ovviamente, spoilerare niente dei risultati cui perverranno i nostri, resta da dire che, ancora una volta, vengono in primo piano i temi della solitudine e dei dolori familiari, purtroppo diffusi ampiamente nella società contemporanea. Anche per questo è un libro, ben scritto, che merita di essere letto.

Renato Campinoti


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